Welfare aziendale, cucina e comunicazione: quale connessione?

Negli ultimi anni è cresciuto l’interesse da parte delle imprese nei confronti della qualità del lavoro e della vita dei propri dipendenti. Si è arrivati, infatti, alla conclusione che migliorare l’ambiente lavorativo è il fattore chiave per il successo e per lo sviluppo dell’azienda. Creare legami e promuovere il benessere di ogni singolo dipendente generano, a loro volta, effetti positivi che si traducono in maggiore motivazione, coinvolgimento, creatività e, di conseguenza, un livello più elevato di produttività. Ma come si costruisce il welfare e, in questo nuovo scenario, quale connessione hanno la cucina e la comunicazione?

L’importanza della comunicazione aziendale

Cucina, comunicazione e welfare aziendale: seppur a prima vista possano sembrare vasi non comunicanti, in realtà l’uno è profondamente connesso con l’altro; ma, per comprendere meglio, è necessario analizzarli uno alla volta.

La comunicazione è alla base di qualsiasi rapporto umano: non a caso il suo significato etimologico è “mettere in comune”, ossia disporre un valore al servizio di qualcun altro. Comunicare significa perciò andare oltre al semplice parlare: è solo quando l’informazione viene compresa dall’interlocutore che ne diventa patrimonio comune.

Non sempre nelle aziende viene capita e data la giusta considerazione alla comunicazione, anzi, spesso è frammentaria o estremamente limitata.

Tale mancanza dà il via a una serie di effetti a cascata:

  • i dipendenti lavorano a compartimenti stagni e non creano relazioni tra loro;
  • non può esistere un gruppo di lavoro coeso e affiatato;
  • le operazioni non vengono pianificate;
  • ne viene coinvolta la produttività.

È  a questo punto che la cucina si rivela essere un valido aiuto, ma in che modo?


La cucina come metafora aziendale

Anche se apparentemente cucina e azienda appaiano due realtà estremamente differenti, le dinamiche che governano la prima si adattano perfettamente alla seconda, diventandone la sua metafora.

Preparare i cibi non significa solo mettere insieme gli ingredienti corretti e con le giuste quantità ma lavorare in sinergia, in una struttura organizzativa piramidale e in cui ogni figura ha un proprio ruolo e proprie competenze che vengono messe al servizio del gruppo di lavoro per raggiungere un obiettivo comune.

Gli ingredienti trasversali per portare a termine il sevizio e per offrire ai clienti piatti ben realizzati sono, quindi:

  • lavoro di squadra;
  • gestione del tempo;
  • comunicazione;
  • creatività;
  • saper delegare;
  • pazienza e fiducia;
  • comprendere i punti di debolezza e di forza del team.

È  grazie a questa cultura del lavoro in cucina che uno dei nuovi filoni di iniziative promosse dai datori di lavoro (in questi anni) per migliorare la qualità della vita dei collaboratori e il loro benessere è il Cooking Team Building: i partecipanti vivono un momento altamente formativo, in cui non esistono più ruoli aziendali ma un gruppo che, mentre comunica e collabora per portare a termine il piatto, impara a costruire legami.

Cucina e comunicazione non sono solo connessi tra loro ma sono due tra i più importanti fattori che contribuiscono a creare un ambiente aziendale positivo e che fanno aumentare l’engagement dei dipendenti.

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Topics: Cooking Team Building